venerdì 7 giugno 2013

Melbourne, la “città giardino”

In Australia, nello stato di Victoria, sorge la cosiddetta “città giardino”, Melbourne. Città multiculturale e indiscusso centro culturale internazionale è una delle mete più affascinanti del Paese. E per i viaggiatori golosi, fino al 17 marzo, è presente in città l'appuntamento gastronomico più atteso dell'anno: il Melbourne Food and Wine Festival con il famoso e tradizionale “pranzo più lungo del mondo”. Un viaggio tra cultura, natura e tanto buon cibo.
MELBOURNE, LA “CITTA' GIARDINO – Situata sulle sponde del fiume Yarra, è una tra le città più affascinanti di tutta l'Australia. Qui, ogni cosa a partire dal carattere multiculturale, i gioielli architettonici in stile antico e moderno, le eleganti vie, i parchi e giardini fino ad arrivare ad una proposta culturale di alto livello concorre a fare di Melbourne una delle città più entusiasmanti e vivibili del mondo. Capitale dello Stato del Victoria, è un vero e proprio scrigno di bellezze architettoniche come le storiche dimore vittoriane e i modernissimi grattacieli, tutte da scoprire attraverso il percorso a piedi chiamato “Golden Mile Walk”, grazie al quale si può scoprire l'evoluzione e la storia della città.
Ma Melbourne non è solo cultura e storia. Un'altra punta di diamante di Melbourne è infatti la gastronomia. In città troverete una vasta scelta di ristoranti che propongono piatti delle cucine internazionali più disparate, bar, caffè e addirittura un tram che fa servizio ristorante. Un modo carino e gustoso di visitare la città tra un piatto e l'altro. Ma forse l'aspetto più particolare e intrigante della città è la presenza delle numerose enclave cittadine, zone dal gusto e dal fascino singolare. Veri e propri vibranti microcosmi capaci di fare assaporare il gusto e la ricchezza delle diverse culture presenti in città. Quali visitare? Sicuramente il quartiere greco sul Lonsdale Street, quello vietnamita a Victoria Street, il Chinatown e l'angolo di Parigi su Collins Street.

MELBOURNE FOOD & WINE FESTIVAL - Nel 2013 il Melbourne Food and Wine Festival  (1-17 marzo) ritorna alle origini per celebrare i prodotti della terra e assaporare le specialità locali ed internazionali. Il tema di quest’anno è, per l’appunto, Earth. Inoltre, l'edizione corrente, oltre il tradizionale pranzo più lungo del mondo, con oltre mille invitati e i più gustosi cibi australiani preparati da due dei più importanti chef del Paese, Maggie Beer e Stephanie Alexander, porta un assaggio di caffè esotici dal mondo nel cuore della città grazie all’installazione di una piantagione a terrazzamento: The Urban coffee Farm e Brew Bar. Ideata da HASSELL, studio di progettazione di fama internazionale, l’installazione utilizza come base le esistenti scale rosse di Queensbridge Square, con l’aggiunta di materiali per il trasporto del caffè - pallet di legno, cassette da imballaggio e contenitori vari – al fine di ospitare una 'mini giungla' di oltre 125 piante di caffè coltivate appositamente per il progetto.
Per i veri amanti del caffè, ci sarà l’opportunità di comprendere l’importanza dell’origine del chicco di caffè, della varietà e del terreno scelto per la coltivazione - elementi chiave che caratterizzano l’aroma e l’unicità – per scoprir da vicino come si arriva dal chicco alla tazzina. Il Melbourne Food and Wine Festival regala anche esperienze uniche fuori porta: con lo Speakeasy Cocktail Tram Bar, si potranno degustare i migliori cocktail di Melbourne a bordo di un tram storico oppure avventurarsi in una gita in barca a Port Phillip Bay con lo chef Ollie Goul, che cucinerà il pesce appena pescato. A Bendigo, invece, si tornerà indietro nel tempo al 1968, con un menù tratto dal libro di ricette più venduto di sempre: Margaret Fulton CookBook. L’evento prevede un dress code ispirato proprio a quegli anni.

martedì 26 febbraio 2013

NAPOLI, ALLARME AI CAMPI FLEGREI: "IL SUOLO SI SOLLEVA DI UN CM AL MESE"


Il bollettino settimanale dell'Ingv, l'istituto di vulcanologia che tiene costantemente monitorati i Campi Flegrei, conferma una tendenza già verificata fin dall'inizio del 2013: il suolo si solleva a una velocità di circa un centimetro al mese. E, sulla base di questo dato, intervengono, con preoccupazione, i Verdi Ecologisti.
E' stato diffuso dai Verdi Ecologisti, infatti, un comunicato nel quale si chiedono interventi urgenti: "Secondo l' ultima relazione dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che sta monitorando costantemente l' area vulcanica dei Campi Flegrei - scrivono in una nota il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borelli ed il capogruppo al comune di Pozzuoli del Sole che Ride Paolo Tozzi - è confermato il lento sollevamento del suolo che permane una velocità media, dall’inizio del 2013, di circa 1 cm/mese.
Il dato a nostro avviso è estremamente preoccupante e ripropone per l' ennesima volta la necessità urgente di realizzare il Piano di Evacuazione che dovrebbe essere redatto e presentato da anni dalla Protezione Civile Nazionale e per il quale sono già stati spesi diversi milioni di euro.

domenica 6 gennaio 2013

"ABBANDONATI A FIUMICINO DAL TRENO LEONARDO EXPRESS: É PARTITO VUOTO"

Riceviamo e pubblichiamo la disavventura di un nostro lettore, Niccolò Napoli, che il giorno di Santo Stefano è stato lasciato a piedi dal treno Leonardo Express a Fiumicino. Con lui una cinquantina di persone che sono state costrette a prendere i costosi taxi, l'unico mezzo per raggiungere Roma dopo le 23 dall'aeroporto.
Ecco la lettera di Niccolò.
"Con la presente, segnalo un disservizio, al quanto grave accaduto in data 26 dicembre presso l’aeroporto di Fiumicino, che ha coinvolto circa 50 Clienti del servizio ferroviario LEONARDO EXPRESS delle 23.38 con codice treno 3345. Il sottoscritto, come altri “sfortunati” , è stato vittima di qualcosa che ha dell’incredibile, come da segnaletica e annuncio delle ferrovie dello stato (l’ultimo treno in partenza direzione Roma Termini – servizio Leonardo Express è stato segnalato in partenza al binario 2), mi sono recato al binario indicato alle ore 23.20 circa.
Osservando la fila che si stava formando davanti al treno, in attesa dell’apertura delle porte, tra questi diversi turisti stranieri (americani, tedeschi etc… increduli per quanto vedranno successivamente), alle ore 23.30 circa il sottoscritto prova insieme ad un turista tedesca prova a pigiare ripetutamente il pulsante di apertura di tutte le porte dei vagoni, senza alcun esito.
Alle 23.38 il treno è partito senza passeggeri, lasciando a terra circa 50 persone…causando diversi disagi a tutti per l’ovvio disservizio, costringendo gli stessi a raggiungere ROMA TERMINI a proprie spese in taxi. (unico mezzo disponibile dopo la mezzanotte)
Visto l’ovvio disagio, abbiamo provato a contattare:
- trenitalia (ma gli uffici chiudono alle ore 21,00),
- l'ufficio della POLFER, senza alcun esito (dopo circa 10 minuti nel citofonare abbiamo dedotto che non vi fosse nessuno),
- il servizio di vigilanza carabinieri e polizia in aeroporto al terminal 1, gli stessi non hanno potuto raccogliere denuncia in quanto non autorizzati nel raccoglierne.
- gli operatori aeroportuali, ci assicurano che la stazione ferroviaria non è competenza dell'aeroporto di fco, dunque non possono aiutarti nè fornirci alcun numero di assistenza al quale rivolgerci, ci consigliano (vista l'ora) di prendere un taxi e provare il giorno successivo a far qualcosa.

Alla fine tutti e 50 i passeggeri del treno leonardo express del 26.12 numero 3345,, hanno dovuto prendere un taxi (altro costo) e nessuno ha potuto informarli di quanto sia accaduto nè fornire loro assistenza, il sottoscritto insieme ad altri "clienti" ci rivolgeremo agli organi di competenza al fine di ottenere un rimborso".

VALANGA IN VAL DI FIEMME, TRAVOLTI E UCCISI DUE SCIALPINISTI TRENTINI

Un'altra tragedia ha sconvolto nella notte la Val di Fiemme, vicino al lago della Busa, dove una valanga ha travolto due scialpinisti trentini uccidendoli. Non è stato ancora possibile recuperare i corpi a causa della scarsa visibilità, ma le ricerche riprenderanno con la luce.
I due morti sotto la valanga in Val di Fiemme, che si aggiungono al già grave bilancio della notte passata sul Cermis, erano partiti per l'escursione di scialpinismo ieri mattina per percorrere la Val delle Stue. Avevano dato loro notizie per l'ultima volta intorno alle 11, poi il silenzio. Le ricerche sono scattate intorno alle 20 e il ritrovamento é avvenuto alle 22.20 grazie allo strumento di ricerca da valanghe Arva. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino di Moena e della Val di Fiemme.

A perdere la vita sotto la valanga sono stati Antonio Gianmoena e Claudio Ventura, entrambi intorno ai 40 anni. Non sono mai arrivati alla meta della loro escursione e sono morti in Val Cadino, nelle Dolomiti di Brenta, nella zona orientale del Trentino.

IL 2013 SARÀ L'ANNO DELLE COMETE. L'ALLERTA DEGLI ASTRONIMI PER IL 2036

Scongiurate le previioni dei Maya sembra che il 2013 sarà l'anno delle stelle.
Per l'astronomia, il 2013 sarà l'anno delle comete: ben due 'visiterannò i nostri cieli e una, di nome Ison, si annuncia memorabile, brillante come la luna piena e visibile in pieno giorno. Ma sono previsti anche appuntamenti con asteroidi, eclissi di Luna e le immancabili stelle cadenti. La prima cometa, che si chiama Panstarrs, sarà visibile in primavera, «quando nel mese di marzo passerà a circa 50 milioni di chilometri dalla Terra» spiega l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Ma lo spettacolo che si annuncia memorabile sarà quello della cometa Ison che, rileva Masi, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, se sopravviverà al passaggio ravvicinato al Sole, che potrebbe frantumarla. Questa cometa, secondo le previsioni, sarà visibile dal novembre 2013 al gennaio 2014 e potrebbe diventare la super cometa di Natale 2013. La cometa Ison, sottolinea Masi, «potrebbe diventare molto luminosa in prossimità del suo massimo avvicinamento al Sole, a fine novembre 2013, quando arriverà a soli 1,5 milioni di chilometri dalla nostra stella». In questa fase, rileva Masi, Ison potrebbe eguagliare la luminosità della Luna, diventando visibile in pieno giorno. Nel mese di dicembre, in particolare, la cometa diventerà sempre meglio visibile dall'emisfero nord, poi la sua luminosità inizierà a diminuire gradualmente. Daranno spettacolo quest'anno anche due asteroidi: il primo appuntamento ci sarà il 9 gennaio, «quanto l'asteroide Apophis, che ha un diametro di circa 300 metri, - spiega Masi - passerà a circa 15 milioni di chilometri dalla Terra». «Sarà un passaggio molto interessante dal punto di vista scientifico - prosegue l'esperto - perchè aiuterà gli astronomi a calcolare la distanza con cui questo asteroide ripasserà vicino alla Terra nel 2036».

L'ANNO CRUCIALE, IL 2036 Un passaggio, quello del 2036, su cui da anni si concentrano le attenzioni degli astronomi, perchè ritenuto potenzialmente pericoloso. Apophis ritornerà anche nel 2029 a una distanza di sicurezza di 35.000 chilometri dalla Terra. Il 15 febbraio, invece, passerà vicino alla Terra l'asteroide 2012 DA14: «del diametro di circa 50 metri – rileva Masi - questo oggetto passerà a 35.000 chilometri dalla Terra». «Ovviamente – osserva l'esperto - non vi sarà alcun pericolo di impatto con il nostro pianeta ma sarà una occasione ghiotta per astronomi e appassionati perchè l'oggetto si vedrà benissimo dall'Italia anche con un piccolo binocolo». Quest'anno sono previste anche due eclissi parziali di Luna, la prima il 25 aprile e l'altra il 19 ottobre che sarà una eclissi di 'penombrà. «La Terra - spiega Masi - proietta nello spazio la sua ombra e una penombra, dovuta all'atmosfera terrestre, la Luna passerà in questa penombra e si noterà appena un calo di luce del nostro satellite». Da non mancare anche gli appuntamenti con le stelle cadenti: le Perseidi, il cui picco è previsto l'11 e il 12 agosto e le Geminidi, il 13 e il 14 dicembre.

VANNO A VEDERE IL RELITTO DELLA CONCORDIA, 5 TURISTI SOCCORSI DA GUARDIA COSTIERA

 Si è sfiorata un'altra possibile tragedia prorpio vicino al relitto della Costa Concordia. Cinque turisti tedeschi sono stati soccorsi dalla guardia costiera di Porto Santo Stefano (Grosseto), infreddoliti e stremati, dopo che erano andati a vedere, in gommone, il relitto della Costa Concordia all'isola del Giglio. Si tratta di 5 persone, tra cui due minori, che stanno prendendo parte a una crociera del mediterraneo con la Costa Magica, che per ironia della sorte è la «nave gemella» proprio della Concordia.
I cinque erano sbarcati a Civitavecchia e hanno approfittato delle ore libere a terra per prendere a noleggio un'auto, raggiungere Porto Santo Stefano e poi noleggiare un gommone, con il quale sono arrivati al Giglio, per scattare delle foto come souvenir. I problemi si sono verificati però durante il viaggio di ritorno dal Giglio alla terraferma: il mare era mosso, l'acqua particolarmente gelida e i cinque hanno avuto grosse difficoltà a tornare a riva. Sono stati trovati distesi in terra su un molo di Porto Santo Stefano e soccorsi dalla guardia costiera, alla quale hanno raccontato la loro disavventura. Sono stati quindi rifocillati, stavano infatti rischiando l'ipotermia, e una volta ristabilitisi i cinque sono tornati a Civitavecchia per riprendere la navigazione con la Costa Magica.

L'ASTEROIDE APOPHIS SEMPRE PIÙ VICINA, MERCOLEDÌ LA DISTANZA MINIMA DALLA TERRA

L'asteroide Apophis si avvicina sempre più alla Terra. La corsa prosegue e il 9 gennaio alle 12:43, ora italiana, l'asteroide raggiungerà la distanza minima di 15 milioni di chilometri dal nostro pianeta, ma senza alcun rischio di collisione.




L'ASTEROIDE APOPHIS «Si tratta di una distanza di tutta sicurezza», commenta l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. «Va notato però che prima del 2029, anno del passaggio 'record', Apophis non arriverà più così vicino a noi». Questa enorme roccia vagante, larga circa 300 metri, venne scoperta il 19 giugno del 2004 dal Kitt Peak National Observatory dell'Arizona e già all'epoca venne stimato che si sarebbero successivamente verificati altri tre incontri ravvicinati. Oltre a quello di questi giorni, Apophis passerà a circa 35 mila chilometri dalla Terra nel 2029 e poi nel 2036. Passerà in una zona popolata dai satelliti geostazionari, ma secondo gli esperti della Nasa la traiettoria della roccia non li metterà comunque in pericolo. In base ai dati scientifici che verranno raccolti nell'imminente avvicinamento dell'asteroide, sarà possibile calcolare con più precisione sia la traiettoria del 2029 che le probabilità d'impatto con la Terra nell'avvicinamento del 2036, già oggi considerate molto basse. Il 10 gennaio, alle ore 02:00, e il 21 gennaio alle 23:00 i responsabili del progetto Virtual Telescope mostreranno e commenteranno in diretta web il passaggio dell'asteroide, grazie alla rete di telescopi robotici accessibile via internet.